La mia mente vorrebbe avere o dare delle risposte. A volte è come se fossi chiusa in un labirinto: imbocco strade mentali che si rivelano senza uscita, non c'è soluzione e non c'è pace, nè rilassamento: percorro un altro sentiero, ma anche questo si rivela senza uscita fino a quando non mi sento intrappolata in una rete dalla quale mi è difficile uscire... Ma proprio lì, nel labirinto intricato, mi è sufficiente spostare l'attenzione al respiro e trovo, con il suo aiuto, la strada per uscire. Non è una strada, è un'onda di energia che spazza via tutto il resto, pensieri che si disperdono, si sciolgono come neve al sole. E lì, nel centro del ciclone, nel centro del labirinto senza uscita, si apre uno spiraglio che diventa spazio, che diventa energia, che diventa amore, per me stessa, per la vita, che diventa entusiasmo, bellezza, creatività. La mia mente non sa dare delle risposte: il respiro era ed è rimasto negli anni per me una scoperta e un mistero affascinante e mi piace scoprirne continuamente le svariate possibilità e potenzialità. Mi piace sentire il respiro quando è libero e fluisce riempiendomi di benessere e di serenità, fiducia e appagamento. Mi piace quando accompagna ed esprime le mie emozioni; mi piace quando, come nel percorso di un fiume, si restringe, si spezza, scorre a singhiozzi, e mi comunica che qualcosa non va, che c'è un conflitto in atto, che sto lottando con lo scorrere della vita. In tutti i casi il respiro si rivela essere un amico, un maestro, una guida sicura. Nirvikalpa  |